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RESTARE NEL CONTINENTE O TAGLIARE IL CORDONE?


La decisione di cambiare vita, sotto il punto di vista psicologico, indica un preciso percorso di rinascita, parola che mi ritrovo a scrivere spesso negli articoli di trasferimento. Certo, sarebbe semplice girare pagina, scrivere un nuovo capitolo soprattutto quando non si è proprio più giovanotti e giovanotte, termine vintage ma che rende l'idea.


Molti hanno famiglia, figli, alcuni sono nonni e altri magari non trovano consenso dai propri partner per una nuova avventura; altri semplicemente fanno fatica a lasciarsi alle spalle un vissuto, la propria casa, amici e le abitudini del proprio territorio che sia poi famigliare o di contorno poco importa.

Lasciarsi un bagaglio di cose e di affetti alle spalle dopo i cinquant'anni, richiede coraggio e una notevole apertura mentale al cambio vita. Quando si è maturi e non parlo di età, la prima azione che si compie, quando l'idea di trasferirsi diventa un chiodo fisso, è navigare su internet alla ricerca del posto giusto. Foto, video, testimonianze di predecessori, i cibi locali, attrazioni, siti archeologici e le bellezze naturali (mare montagne laghi cascate, deserto etc.). ed è cosa giusta!

L'attrazione visiva è già metà del viaggio. I posti più ambiti sono stati per tanto tempo, forse lo sono ancora, la Grecia, Il Portogallo, le Canarie e da un po' di tempo sta prendendo piede anche L'ALBANIA.

Paesi Europei, facili da raggiungere e a due passi da casa con usi e costumi simili a quelli tricolore. La defiscalizzazione nelle nazioni sopra citate e quant'altro riguardi la parte burocratica purtroppo non è materia per me, non ne ho conoscenza, ma è facile trovare informazioni sui siti specializzati o anche tramite CAF e Patronati ben preparati.

Ora Mi sposto fuori dal vecchio continente per andare a visitare l'Africa, esattamente l'Africa Bianca e mi piacerebbe atteggiarmi da pioniera di questa terra fantastica per raccontarvi di paesaggi stupendi e di capanne, tribù, missioni e sorrisi bianchi ma aimè, non ne ho la facoltà perché sono sbarcata solo in TUNISIA, o meglio a Tunisi, da dove in auto ho raggiunto Hammamet e altre città tunisine.

Senza aver pensato a delle vacanze in Tunisia last minute, Prima di imbarcarmi per attraversare il mediterraneo e raggiungere Tunisi che avevo già visitato virtualmente standomene comodamente seduta sul divano di casa, ho chiesto informazioni ad Affitti Tunisia, trovato grazie a zio Google, per un eventuale alloggio comodo e poco costoso ( sono una ragazza povera) che mi permettesse di raggiungere facilmente, sia a piedi che in taxi o autobus, i vari siti vicino ad Hammamet perché visto che- io viaggio sola-, avevo bisogno di una certa tranquillità, andavo in Africa e dovevo stare molto attenta a uomini che allungano le mani, provoloni insistenti, eventuali venditori furbacchioni e scippatori, borsaioli e chi più ne ha più ne metta; oltre a viaggiare sola sono anche sfortunata, nessuno di questi pericoli mi si è presentato, -mai una gioia-.

Mi correggo: nella medina di Hammamet mi è capitato di mercanteggiare un po' sui prezzi, cosa normale per un'italiana che viaggia frequentemente da Roma toccando le città nel nord quanto nel sud, e quando invece è PIGRA, SINONIMO DI "non ciò soldi" viaggia nei quartieri romani poco raccomandati dai benpensanti.

Certo, un po' di attenzione è sempre cosa buona e saggia da adottare sia a Parigi che a Tunisi o sopra un cammello in un'oasi nel deserto del Sahara.

Torniamo al mondo tunisino: una volta arrivati, a meno che non si sia deciso di fare una vacanza o solo un tour organizzato, (mi auspico di farne presto uno nel deserto, sono romantica e voglio dormire in una di quelle tende a 5 stelle...sotto le stelle, ovvio!) per poi tornare alla vita di sempre, ci si sofferma ad osservare un popolo diverso, che a volte può sembrare maldestro e a volte invadente. Vero, falso? Questa è cosa soggettiva, da studiare e comprendere prima di un trasferimento, a prescindere dall'etnia.

Comunque è bene, nel caso decideste di voltare pagina, affidarsi a dei professionisti seri, pronti a darvi qualsiasi delucidazione a partire dalla vacanza in Tunisia in offerta per il primo approccio, agli affitti in Tunisia, fino a seguirvi in tutto il percorso burocratico Italo-Tunisino.

E' altrettanto meglio diffidare di chi vi consiglia il fai da te: ci sono persone pronte a discriminare un intero popolo caldo ed ospitale nonostante l'accoglienza educata ricevuta e a tal proposito avrei una cosa da dire e ve la scrivo: questo popolo, il popolo tunisino, non merita di essere sparlato solo per il comportamento sbagliato di un singolo individuo, facendo trapelare al mondo una verità solo vera per chi crede lo sia:

Se vuoi fornire foto della realtà ci sono molti modi di rendersi trasparenti e credibili ... chi è trasparente e credibile ottiene fiducia ed io proprio non mi fido... questo farebbe di me un NONCELODICONO?

Eppure vi dico che A non esclude B ... che non esiste dicotomia e che due realtà convivono senza ostruzione. (cit. di S.C.)

Dunque libero arbitrio si, senza però apportare macchie laddove ognuno può decidere liberamente il da farsi. Se ci piace quella terra, se solo ci è conveniente, se amiamo conoscere nuovi sentieri, che sia Grecia, Portogallo o la Tunisia, ricordiamoci che siamo ospiti e che come tali dovremmo sempre non subire ma accettare, con educazione, le regole di casa.

Buona nuova vita a tutti!

Stefania Colasanti



RESTARE NEL CONTINENTE O TAGLIARE IL CORDONE?


La decisione di cambiare vita, sotto il punto di vista psicologico, indica un preciso percorso di rinascita, parola che mi ritrovo a scrivere spesso negli articoli di trasferimento. Certo, sarebbe semplice girare pagina, scrivere un nuovo capitolo soprattutto quando non si è proprio più giovanotti e giovanotte, termine vintage ma che rende l'idea.


Molti hanno famiglia, figli, alcuni sono nonni e altri magari non trovano consenso dai propri partner per una nuova avventura; altri semplicemente fanno fatica a lasciarsi alle spalle un vissuto, la propria casa, amici e le abitudini del proprio territorio che sia poi famigliare o di contorno poco importa.

Lasciarsi un bagaglio di cose e di affetti alle spalle dopo i cinquant'anni, richiede coraggio e una notevole apertura mentale al cambio vita. Quando si è maturi e non parlo di età, la prima azione che si compie, quando l'idea di trasferirsi diventa un chiodo fisso, è navigare su internet alla ricerca del posto giusto. Foto, video, testimonianze di predecessori, i cibi locali, attrazioni, siti archeologici e le bellezze naturali (mare montagne laghi cascate, deserto etc.). ed è cosa giusta!

L'attrazione visiva è già metà del viaggio. I posti più ambiti sono stati per tanto tempo, forse lo sono ancora, la Grecia, Il Portogallo, le Canarie e da un po' di tempo sta prendendo piede anche L'ALBANIA.

Paesi Europei, facili da raggiungere e a due passi da casa con usi e costumi simili a quelli tricolore. La defiscalizzazione nelle nazioni sopra citate e quant'altro riguardi la parte burocratica purtroppo non è materia per me, non ne ho conoscenza, ma è facile trovare informazioni sui siti specializzati o anche tramite CAF e Patronati ben preparati.

Ora Mi sposto fuori dal vecchio continente per andare a visitare l'Africa, esattamente l'Africa Bianca e mi piacerebbe atteggiarmi da pioniera di questa terra fantastica per raccontarvi di paesaggi stupendi e di capanne, tribù, missioni e sorrisi bianchi ma aimè, non ne ho la facoltà perché sono sbarcata solo in TUNISIA, o meglio a Tunisi, da dove in auto ho raggiunto Hammamet e altre città tunisine.

Senza aver pensato a delle vacanze in Tunisia last minute, Prima di imbarcarmi per attraversare il mediterraneo e raggiungere Tunisi che avevo già visitato virtualmente standomene comodamente seduta sul divano di casa, ho chiesto informazioni ad Affitti Tunisia, trovato grazie a zio Google, per un eventuale alloggio comodo e poco costoso ( sono una ragazza povera) che mi permettesse di raggiungere facilmente, sia a piedi che in taxi o autobus, i vari siti vicino ad Hammamet perché visto che- io viaggio sola-, avevo bisogno di una certa tranquillità, andavo in Africa e dovevo stare molto attenta a uomini che allungano le mani, provoloni insistenti, eventuali venditori furbacchioni e scippatori, borsaioli e chi più ne ha più ne metta; oltre a viaggiare sola sono anche sfortunata, nessuno di questi pericoli mi si è presentato, -mai una gioia-.

Mi correggo: nella medina di Hammamet mi è capitato di mercanteggiare un po' sui prezzi, cosa normale per un'italiana che viaggia frequentemente da Roma toccando le città nel nord quanto nel sud, e quando invece è PIGRA, SINONIMO DI "non ciò soldi" viaggia nei quartieri romani poco raccomandati dai benpensanti.

Certo, un po' di attenzione è sempre cosa buona e saggia da adottare sia a Parigi che a Tunisi o sopra un cammello in un'oasi nel deserto del Sahara.

Torniamo al mondo tunisino: una volta arrivati, a meno che non si sia deciso di fare una vacanza o solo un tour organizzato, (mi auspico di farne presto uno nel deserto, sono romantica e voglio dormire in una di quelle tende a 5 stelle...sotto le stelle, ovvio!) per poi tornare alla vita di sempre, ci si sofferma ad osservare un popolo diverso, che a volte può sembrare maldestro e a volte invadente. Vero, falso? Questa è cosa soggettiva, da studiare e comprendere prima di un trasferimento, a prescindere dall'etnia.

Comunque è bene, nel caso decideste di voltare pagina, affidarsi a dei professionisti seri, pronti a darvi qualsiasi delucidazione a partire dalla vacanza in Tunisia in offerta per il primo approccio, agli affitti in Tunisia, fino a seguirvi in tutto il percorso burocratico Italo-Tunisino.

E' altrettanto meglio diffidare di chi vi consiglia il fai da te: ci sono persone pronte a discriminare un intero popolo caldo ed ospitale nonostante l'accoglienza educata ricevuta e a tal proposito avrei una cosa da dire e ve la scrivo: questo popolo, il popolo tunisino, non merita di essere sparlato solo per il comportamento sbagliato di un singolo individuo, facendo trapelare al mondo una verità solo vera per chi crede lo sia:

Se vuoi fornire foto della realtà ci sono molti modi di rendersi trasparenti e credibili ... chi è trasparente e credibile ottiene fiducia ed io proprio non mi fido... questo farebbe di me un NONCELODICONO?

Eppure vi dico che A non esclude B ... che non esiste dicotomia e che due realtà convivono senza ostruzione. (cit. di S.C.)

Dunque libero arbitrio si, senza però apportare macchie laddove ognuno può decidere liberamente il da farsi. Se ci piace quella terra, se solo ci è conveniente, se amiamo conoscere nuovi sentieri, che sia Grecia, Portogallo o la Tunisia, ricordiamoci che siamo ospiti e che come tali dovremmo sempre non subire ma accettare, con educazione, le regole di casa.

Buona nuova vita a tutti!

Stefania Colasanti



RESTARE NEL CONTINENTE O TAGLIARE IL CORDONE?


La decisione di cambiare vita, sotto il punto di vista psicologico, indica un preciso percorso di rinascita, parola che mi ritrovo a scrivere spesso negli articoli di trasferimento. Certo, sarebbe semplice girare pagina, scrivere un nuovo capitolo soprattutto quando non si è proprio più giovanotti e giovanotte, termine vintage ma che rende l'idea.


Molti hanno famiglia, figli, alcuni sono nonni e altri magari non trovano consenso dai propri partner per una nuova avventura; altri semplicemente fanno fatica a lasciarsi alle spalle un vissuto, la propria casa, amici e le abitudini del proprio territorio che sia poi famigliare o di contorno poco importa.

Lasciarsi un bagaglio di cose e di affetti alle spalle dopo i cinquant'anni, richiede coraggio e una notevole apertura mentale al cambio vita. Quando si è maturi e non parlo di età, la prima azione che si compie, quando l'idea di trasferirsi diventa un chiodo fisso, è navigare su internet alla ricerca del posto giusto. Foto, video, testimonianze di predecessori, i cibi locali, attrazioni, siti archeologici e le bellezze naturali (mare montagne laghi cascate, deserto etc.). ed è cosa giusta!

L'attrazione visiva è già metà del viaggio. I posti più ambiti sono stati per tanto tempo, forse lo sono ancora, la Grecia, Il Portogallo, le Canarie e da un po' di tempo sta prendendo piede anche L'ALBANIA.

Paesi Europei, facili da raggiungere e a due passi da casa con usi e costumi simili a quelli tricolore. La defiscalizzazione nelle nazioni sopra citate e quant'altro riguardi la parte burocratica purtroppo non è materia per me, non ne ho conoscenza, ma è facile trovare informazioni sui siti specializzati o anche tramite CAF e Patronati ben preparati.

Ora Mi sposto fuori dal vecchio continente per andare a visitare l'Africa, esattamente l'Africa Bianca e mi piacerebbe atteggiarmi da pioniera di questa terra fantastica per raccontarvi di paesaggi stupendi e di capanne, tribù, missioni e sorrisi bianchi ma aimè, non ne ho la facoltà perché sono sbarcata solo in TUNISIA, o meglio a Tunisi, da dove in auto ho raggiunto Hammamet e altre città tunisine.

Senza aver pensato a delle vacanze in Tunisia last minute, Prima di imbarcarmi per attraversare il mediterraneo e raggiungere Tunisi che avevo già visitato virtualmente standomene comodamente seduta sul divano di casa, ho chiesto informazioni ad Affitti Tunisia, trovato grazie a zio Google, per un eventuale alloggio comodo e poco costoso ( sono una ragazza povera) che mi permettesse di raggiungere facilmente, sia a piedi che in taxi o autobus, i vari siti vicino ad Hammamet perché visto che- io viaggio sola-, avevo bisogno di una certa tranquillità, andavo in Africa e dovevo stare molto attenta a uomini che allungano le mani, provoloni insistenti, eventuali venditori furbacchioni e scippatori, borsaioli e chi più ne ha più ne metta; oltre a viaggiare sola sono anche sfortunata, nessuno di questi pericoli mi si è presentato, -mai una gioia-.

Mi correggo: nella medina di Hammamet mi è capitato di mercanteggiare un po' sui prezzi, cosa normale per un'italiana che viaggia frequentemente da Roma toccando le città nel nord quanto nel sud, e quando invece è PIGRA, SINONIMO DI "non ciò soldi" viaggia nei quartieri romani poco raccomandati dai benpensanti.

Certo, un po' di attenzione è sempre cosa buona e saggia da adottare sia a Parigi che a Tunisi o sopra un cammello in un'oasi nel deserto del Sahara.

Torniamo al mondo tunisino: una volta arrivati, a meno che non si sia deciso di fare una vacanza o solo un tour organizzato, (mi auspico di farne presto uno nel deserto, sono romantica e voglio dormire in una di quelle tende a 5 stelle...sotto le stelle, ovvio!) per poi tornare alla vita di sempre, ci si sofferma ad osservare un popolo diverso, che a volte può sembrare maldestro e a volte invadente. Vero, falso? Questa è cosa soggettiva, da studiare e comprendere prima di un trasferimento, a prescindere dall'etnia.

Comunque è bene, nel caso decideste di voltare pagina, affidarsi a dei professionisti seri, pronti a darvi qualsiasi delucidazione a partire dalla vacanza in Tunisia in offerta per il primo approccio, agli affitti in Tunisia, fino a seguirvi in tutto il percorso burocratico Italo-Tunisino.

E' altrettanto meglio diffidare di chi vi consiglia il fai da te: ci sono persone pronte a discriminare un intero popolo caldo ed ospitale nonostante l'accoglienza educata ricevuta e a tal proposito avrei una cosa da dire e ve la scrivo: questo popolo, il popolo tunisino, non merita di essere sparlato solo per il comportamento sbagliato di un singolo individuo, facendo trapelare al mondo una verità solo vera per chi crede lo sia:

Se vuoi fornire foto della realtà ci sono molti modi di rendersi trasparenti e credibili ... chi è trasparente e credibile ottiene fiducia ed io proprio non mi fido... questo farebbe di me un NONCELODICONO?

Eppure vi dico che A non esclude B ... che non esiste dicotomia e che due realtà convivono senza ostruzione. (cit. di S.C.)

Dunque libero arbitrio si, senza però apportare macchie laddove ognuno può decidere liberamente il da farsi. Se ci piace quella terra, se solo ci è conveniente, se amiamo conoscere nuovi sentieri, che sia Grecia, Portogallo o la Tunisia, ricordiamoci che siamo ospiti e che come tali dovremmo sempre non subire ma accettare, con educazione, le regole di casa.

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Stefania Colasanti



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